- Classico,
- Traduzione,
- Queneau,
- I fiori blu
Copyright (c) 2024 Una Κοινῇ - Rivista di studi sul classico e sulla sua ricezione nella letteratura italiana moderna e contemporanea

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Abstract
Calvino in Perché leggere i classici richiamava l’attenzione sulla importanza di leggere un classico. “Un classico – egli scrive – è un libro che viene prima di altri classici, ma chi ha letto prima gli altri e poi legge quello riconosce subito il suo posto nella genealogia.” E ancora: “un classico è un libro che non ha mai finito di dire quello che ha da dire”. Richiamava poi anche la difficoltà di tradurre un ‘classico’, consapevole di quanto fosse complesso trasferire in una nuova veste un’opera già scritta della quale si voleva dare la medesima vitalità. Di qui la domanda ironica che, al tempo stesso, rivela un profondo turbamento: “Chi traduce è un aguzzino?”