N. 5 (2024): Una / Κοινῇ - Rivista di studi sul classico e sulla sua ricezione nella letteratura italiana moderna e contemporanea
Saggi

Chi traduce è un ‘aguzzino’? Italo Calvino e I fiori blu di Raymond Queneau

Paola Volpe
Università degli Studi di Salerno
Pubblicato dicembre 18, 2024
Parole chiave
  • Classico,
  • Traduzione,
  • Queneau,
  • I fiori blu
Come citare
Volpe , P. (2024). Chi traduce è un ‘aguzzino’? Italo Calvino e I fiori blu di Raymond Queneau. Una Κοινῇ - Rivista Di Studi Sul Classico E Sulla Sua Ricezione Nella Letteratura Italiana Moderna E Contemporanea, (5), 47-56. Recuperato da http://unakoine.it/index.php/unaK/article/view/140

Abstract

Calvino in Perché leggere i classici richiamava l’attenzione sulla importanza di leggere un classico. “Un classico – egli scrive – è un libro che viene prima di altri classici, ma chi ha letto prima gli altri e poi legge quello riconosce subito il suo posto nella genealogia.” E ancora: “un classico è un libro che non ha mai finito di dire quello che ha da dire”. Richiamava poi anche la difficoltà di tradurre un ‘classico’, consapevole di quanto fosse complesso trasferire in una nuova veste un’opera già scritta della quale si voleva dare la medesima vitalità. Di qui la domanda ironica che, al tempo stesso, rivela un profondo turbamento: “Chi traduce è un aguzzino?”