- Seneca,
- Epistles,
- vegetarianism,
- lexical uses
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Abstract
Il contributo analizza i paragrafi 17-22 dell’epistola 108 di Seneca nei quali lo scrittore illustra a Lucilio i motivi per cui aderì, in giovinezza, a pratiche alimentari vegetariane. Nel passo si osserva la presenza di due differenti sfere lessicali generalmente adoperate in opere e con finalità diverse: da un lato una terminologia di marca antitirannica, dall’altro una di tipo parentale, utilizzate entrambe a giustificare l’adesione alla pratica del vegetarianesimo, una da un punto di vista ideologico, l’altra morale.
This paper examines Seneca, Epistula 108, 17–22, in which the author explains to Lucilius why in his younger years he followed a vegetarian diet. This passage combines two lexical fields usually employed in other works with different purposes: the anti-tyrannical and the parental language. While the former justifies the adhesion to vegetarianism from an ideological point of view, the latter focuses on its ethical value.